LETTERA AL MINISTRO CINGOLANI

Lorenzo Mineo fuori al minsitero della transizione ecologica

Venerdì 18 febbraio EUMANS ha consegnato una lettera al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani.


È necessario che la partecipazione democratica si evolva in nuove forme, una di queste sono le Citizens Assemblies.

La proposta di Cittadinз per il Clima propone l'istituzionalizzazione delle assemblee dei cittadini in Italia ampliando gli strumenti di partecipazione deliberativa.

La proposta di legge dispone che la prima assemblea si tenga sulla crisi climatica per trovare le misure che il Governo ed il Parlamento non stanno adottando per contrastare l'aumento delle temprerature e lo sconvolgimento del clima.

La proposta è in fase di raccolta firme per essere presentata come legge di iniziativa popolare, grazie al sostegno della coalizione Politici per Caso di cui fa parte anche Extinction Rebellion Italia, il cui sciopero della fame di alcuni attivisti e attiviste nella campagna di Ultima Generazione sta finalmente accendendo i riflettori sull'emergenza in corso e l'urgenza di trovare rapidamente soluzioni concrete.

Il testo della lettera presentata venerdì 18 febbraio al MiTe da Lorenzo Mineo, coordinatore in Italia per le attività di EUMANS.

Gentile Ministro,

Con la presente le rivolgiamo una richiesta di incontro circa un aspetto centrale per le sfide che il Suo Ministero è chiamato ad espletare: investire nella partecipazione informata dei cittadini, secondo le migliori pratiche internazionali delle Citizens Assembly, per definire le politiche sulla transizione energetica e la sostenibilità ecologica dell’economia necessarie a contrastare la crisi climatica. 

A questo riguardo siamo a conoscenza delle azioni intraprese dagli attivisti di “Ultima Generazione” di “Extinction Rebellion” per portare questo tema alla Sua attenzione. Da undici giorni, tre cittadine/i sono in sciopero della fame, altre/i si sono aggiunti per un digiuno a staffetta, e nuovi gruppi di attivisti sono quotidianamente in presidio nei pressi del Suo Ministero per chiederle un incontro pubblico sul collasso climatico ed ecologico che stiamo vivendo e sulla necessità di affrontarlo con strumenti di partecipazione popolare come le Assemblee dei Cittadini . Salutiamo con solidarietà la loro azione nonviolenta, che scaturisce proprio dall’urgenza di far fronte alle conseguenze della crisi climatica, e nel merito ci preme aggiungere importanti elementi sull’oggetto di un possibile incontro.

Vi sono molteplici ragioni se la prassi delle assemblee dei cittadini estratti a sorte e informati da esperti per deliberare sui temi climatici si sta diffondendo con tanta efficacia nel mondo. Basti citare la "Ireland's Citizens Assembly" del 2016/2018, o la "Convention Citoyenne pour le Climat" voluta dal Presidente Macron in risposta alle proteste dei gilet gialli, o ancora la “Asamblea Ciudadana Para El Clima” della Spagna, iniziata a novembre 2021 e ancora in corso. Le politiche ecologiche sono spesso lontane dal consenso popolare, o in altri casi sono ostaggio di interessi economici consolidati, e riguardano un orizzonte temporale che, per quanto urgente, è ancora distante dal brevissimo termine su cui è sempre più concentrata la politica elettorale. Manca inoltre l’accettabilità sociale di misure che produrrebbero notevoli effetti sull'economia e che gli eletti, anche a causa della preoccupazione per la propria rielezione, non hanno il coraggio di adottare.
Tutti fattori che rendono necessaria l’istituzione di nuove istituzioni civiche come le assemblee dei cittadini, per supportare l’azione di Parlamenti e Governi, da sola ormai insufficiente a rispondere adeguatamente alla sfida dei cambiamenti climatici.

Nel 2019 abbiamo costituito il “Comitato Italiano per le assemblee dei cittadini estratti a sorte” depositando in Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare che prevede l’istituzione in Italia a tutti i livelli amministrativi delle Assemblee dei Cittadini quale strumento di partecipazione deliberativa a disposizione di cittadini e istituzioni, con la richiesta che la prima di queste sia convocata sul tema dell’emergenza climatica.

Lo scoppio della pandemia ci ha consentito di iniziare soltanto pochi mesi fa la raccolta delle 50mila firme necessarie a depositare la proposta di legge in parlamento, che è ancora in corso d’opera sotto il nome della campagna “Cittadinз per il Clima”.
Il prossimo 13 Marzo sarà per noi l’occasione di rilanciare una mobilitazione civica sulla nostra raccolta firme in Italia. Ci agganceremo infatti alla manifestazione paneuropea di Varsavia annunciata per quella data dal movimento Eumans, sull’obiettivo di un’Assemblea dei Cittadini anche a livello UE, concordemente a quanto hanno richiesto i cittadini della Conferenza Sul Futuro Dell’Europa in un raccomandazione formale alle istituzioni europee.

Mentre la strada della mobilitazione popolare sulla proposta di legge si prepone di far montare direttamente dai cittadini la nostra richiesta di innovazione democratica, riteniamo parallelamente che un incontro presso il Suo Ministero possa accelerare il processo di istituzionalizzazione di un’assemblea civica estratta a sorte sull’emergenza climatica. 

La pressione sociale intorno a questa analoga richiesta di incontro che viene dagli attivisti di Ultima Generazione e dalle azioni nonviolente che hanno messo in campo, riflette a nostro avviso ancora di più la necessità di un’Assemblea dei Cittadini in materia di crisi climatica, proprio per dare una risposta inclusiva e democratica a situazioni conflittuali determinate dai seri problemi sociali alla base della sfida della transizione ecologica.

Fiduciosi della Sua sensibilità alla nostra richiesta, l'occasione è gradita per porgerle i nostri più cordiali saluti.
 

Lorenzo Mineo - Coordinatore di “Politici per caso - “Comitato Italiano per le assemblee dei cittadini estratti a sorte”

Virginia Fiume - Coordinatrice di Eumans - Movimento dei cittadini per la democrazia e la sostenibilità

Marco Cappato - Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni

 

I ragazzi di XR - Ultima Generazione in presidio fuori al Ministero
Gli attivisti di XR - Ultima Generazione in presidio fuori al Ministero della Transizione Ecologica.